Rossi e la Yamaha
campioni d'inverno
Dopo la fine dei test in Australia il motomondiale va in letargo fino al 20 gennaio. Vale-M1 coppia perfetta, la Ducati è più guidabile. Cresce la Honda, che ha puntato forte sul motore
MILANO, 29 novembre 2008 - Chiusa la tre giorni di test in Australia con il miglior tempo di Loris Capirossi (Suzuki, 1'30"9) davanti a Vermeulen (Suzuki, 1'31"1), Melandri (Kawasaki, 1'31"8), Hopkins (Kawasaki, 1'32"1) e Jacque (Kawasaki, 1'32"3), la stagione 2008 della MotoGP è veramente finita. Per regolamento, dall'1 dicembre al 20 gennaio nessuno potrà scendere in pista e tutti i team si ritroveranno il 5 febbraio in Malesia. I reparti corse delle cinque Case dovranno sfruttare questi due mesi: il tempo c'è, anche per eventuali interventi radicali. Ecco il giudizio sui prototipi 2009 visti in Spagna e in Australia.
YAMAHA M1 - Solo Valentino Rossi ha utilizzato la nuova versione della M1, apparentemente molto simile alla moto 2008. In realtà, si è intervenuti sul motore, con l'obiettivo di aumentare la potenza, sulla ciclistica e sulla distribuzione dei pesi, soprattutto per rendere più facile la messa a punto. Secondo Valentino è stato fatto un passo in avanti e la Yamaha è in questo momento la MotoGP più equilibrata, quasi imbattibile in frenata. In Giappone dovranno solo mettere insieme i dati raccolti.
DUCATI GP9 - Promossa a Valencia da Casey Stoner, la GP9 ha raccolto consensi a Jerez anche da Nicky Hayden, l'unico pilota in pista del team ufficiale. La prima Ducati con telaio in monoscocca di carbonio è stata migliorata nella guidabilità e nell'erogazione della potenza: rimane la moto più vigorosa, ma anche, forse, quella più difficile da guidare.
HONDA RC212V - Gli ottimi tempi di Pedrosa confermano che la nuova RC212V, modificata in ogni suo parametro, si è avvicinata a Yamaha e Ducati. Il punto forte sembra essere il motore, quello debole l'inserimento in curva. A Jerez Andrea Dovizioso ha faticato ad adattare la ciclistica alle Bridgestone. La crescita si è vista ma il lavoro da fare è tanto.
SUZUKI GSV-R - Capirossi e Vermeulen sono stati due giorni in galleria del vento, per poter migliorare l'aerodinamica della GSV-R. La moto è tutta nuova e il motore non ancora all'altezza delle rivali.
KAWASAKI ZX-RR - Tempi alti sia per Melandri sia per Hopkins, senza evidenti miglioramenti rispetto al 2008. Ma siamo solo all'inizio dello sviluppo.

Alcuni momenti della vita sono indelebili, tienili dentro di te anche se ti portano via quacosa o qualcuno.
